Recessione Gengivale: Cura e Prevenzione.

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La recessione gengivale è rappresentata da una retrazione del margine gengivale rispetto alla normale posizione che questo ha sul dente.

In genere ciò che il paziente vede e lo preoccupa è la radice esposta di uno o più denti che sembrano conseguentemente più lunghi.

Associati a questo danno “estetico” spesso vi sono altri sintomi come la maggiore sensibilità al caldo/freddo, fastidio ad alcuni determinati cibi (agrumi, aceto, zuccheri), macchie nere o carie sulla radice esposta, sanguinamento gengivale e addirittura mobilità dentaria.

Molte persone si accorgono di queste recessioni gengivali solo in una fase avanzata perché è un processo che avviene gradualmente. Invitiamo i pazienti a porre particolare attenzione all’aumento della sensibilità dentale o quando si sentono dei gradini con l’unghia tra dente e gengiva in quanto in alcuni casi possono essere i primi sintomi di tale patologia.

Nota bene che la sensibilità dentale non è solo un sintomo della recessione gengivale ma può essere il campanello di allarme per varie patologie inerenti gli elementi dentari, dalla carie alla parodontite, e quasi mai i dentifrici desensibilizzanti pubblicizzati in TV sono il rimedio.

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E’ altamente sconsigliato dunque ignorare il problema!!
In caso di sensibilità dentale o recessione bisognerebbe prendere appuntamento da un dentista il quale consiglierà un piano di cura adeguato.

 

 

Recessione Canino

 

 

QUALI SONO LE CAUSE DELLA RECESSIONE GENGIVALE?

Esistono una serie di fattori eziologici che possono causare la recessione gengivale:

Malattia parodontale: in questo caso la recessione gengivale rappresenta solo una complicanza della patologia. Purtroppo, non sempre esiste una tecnica che consente di poter rivestire le radici scoperte. In questo caso caso e’ indispensabile curare la bocca affetta da parodontite.

Pulizia aggressiva dei denti: imprimere una forza eccessiva sui bordi gengivali, spazzolare orizzontalmente o usare uno spazzolino a setole dure può causare recessione gengivale.

Fumo:  il tabacco riduce la risposta fagocitaria e la perfusione tissutale quindi predispone alla gengivite che può manifestarsi con recessione gengivale.

Cambiamenti Ormonali: Le fluttuazioni dei livelli ormonali  durante la vita di una donna come nella pubertà , nella gravidanza o nella menopausa possono rendere le gengive più sensibili e più vulnerabili alla recessione gengivale.

Bruxismo: il digrignamento o l’eccessivo serramento dei denti predispone alla recessione gengivale.

Piercing del labbro o della lingua: Lo sfregamento del materiale metallico sulla gengiva e sui denti promuove il processo di recessione gengivale.

 

Piercing recessione

 

 

RECESSIONE GENGIVALE: COME CURARLA

Esiste una classificazione (Miller) che identifica la gravità della recessione in base alla sua profondità, ampiezza e coinvolgimento della mucosa (quando è coinvolta anche la parte rosso scuro sotto la gengiva rosa)

In base al grado di avanzamento della recessione gengivale il parodontologo (odontoiatra specializzato nei tessuti di sostegno del dente) decide se fare un attenta pulizia della superficie radicolare esposta con una decontaminazione della tasca sottostante o se intervenire con la chirurgia.

Motivi estetici, cariogeni, di sensibilità e di possibile perdita del dente sono i motivi generalmente che inducono il dentista a procedere con interventi di micro-chirugia.

CHE TIPO DI CHIRURGIA ABBIAMO A DISPOSIZIONE PER TRATTARE LA RECESSIONE GENGIVALE?

L’intervento si svolge in ambito ambulatoriale, in anestesia locale e richiede uno strumentario adatto alla micro-chirurgia e ha una durata compresa fra i 45 e i 90 minuti a seconda del numero di recessioni da trattare.
Dal punto di vista del paziente l’invasività è paragonabile a quelle di un qualsiasi lembo d’accesso, non è necessario alcun ricovero e a fine intervento si può lasciare indipendentemente la struttura.

 

In base al tipo di recessione, se è singola o multipla e in relazione ad altre valutazioni che il chirurgo fa del cavo orale esistono diverse tecniche chirurgiche che prevedono:

Un solo intervento con un unico accesso (lembo posizionato coronalmente o lateralmente)

Un solo intervento con doppio accesso (innesti)

Due interventi distinti (innesto prima e lembo posizionato coronalmente poi)

Il regime post operatorio prevede l’astensione assoluta dalle manovre d’igiene orale nelle aree sottoposte all’intervento almeno fino alla rimozione delle suture, in sostituzione a questo si deve effettuare la disinfezione delle ferite con uno spray a base di clorexidina e rimuovere eventuali depositi di placca sui denti interessati dall’intervento con bastoncini cotonati (o piccole garze) imbevuti della stessa soluzione. Sono poi da evitare i cibi caldi.

 

COME PREVENIRE LA RECESSIONE GENGIVALE?

Un corretto atteggiamento da parte del paziente ai fini di prevenire la recessione gengivale comprende:

• Periodiche visite di controllo dal dentista di fiducia.
• Corrette manovre di igiene orale con l’ausilio delle giuste tecniche e dei corretti presidi.
• Eliminare o quantomeno ridurre il fumo e i vari  fattori eziologici.
• Eliminare le abitudini viziate che possono in qualche modo traumatizzare i tessuti (ad esempio l’uso di stuzzicadenti).
• In caso di parafunzioni quali bruxismo o digrignamento diagnosticate dal proprio dentista  provvedere con un opportuna terapia.