La parodontologia è quella branca dell’Odontoiatria che studia i tessuti del parodonto (peri = attorno; odons = dente) e le patologie ad esso correlate.

Queste vengono chiamate genericamente malattie parodontali o piorrea (termine storico oggi ancora utilizzato nella popolazione). Esse sono le parodontiti e le gengiviti.

L’insorgenza e sviluppo di questa patologia è dovuta principalmente al fatto che nel cavo orale è normalmente presente un’abbondante e varia flora batterica, sia adesa alle strutture dentarie (placca batterica), sia in forma libera.

Se mantenuti sotto controllo tramite corrette procedure di igiene, e in presenza di una situazione di corretto funzionamento del sistema immunitario, solitamente questi batteri non sono in grado di provocare alterazioni nel normale stato di salute orale. 

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In seguito però alla perdita dell’equilibrio che vige fra batteri normalmente presenti e il sistema immunitario a livello locale e generale, vi può essere l’insorgenza di fenomeni infiammatori a carico del solo tessuto gengivale come nella gengivite, disturbi che possono nel tempo estendersi coinvolgendo i tessuti sottostanti, originando la parodontite, una infiammazione atipica a carico dei tessuti di supporto del dente.

Il primo obiettivo terapeutico è sicuramente quello di ripristinare una corretta igiene orale grazie all’aiuto della figura dell’IGIENTISTA DENTALE e dell’ODONTOIATRA.

Ciò comprende una o più sedute di igiene orale professionale, ablazione meccanica del tartaro, curettage gengivale, levigatura delle radici, motivazione all’igiene orale, comprensione ed esecuzione delle metodiche corrette di prevenzione.

In alcune parodontiti le terapie parodontali richiedono anche il supporto di una terapia farmacologica, magari con combinazioni di antibiotici come amoxicillina e metronidazolo.

La terapia parodontale causale (il “curettage” o “pulizia sottogengivale”) non sempre risolve da sola la malattia comunemente detta “piorrea” che determina il riassorbimento dell’osso di sostegno del dente.

Quando le tasche parodontali che sono il risultato patologico di questo riassorbimento osseo, sono troppo profonde, nel caso di eccessi di volume delle gengive (gengivite ipertrofica) o dove si voglia migliorare il profilo gengivale per motivi estetici, eseguiamo piccoli interventi di chirurgia parodontale.

Alcuni degli interenti possono essere:

Pulizia sottogengivale “a cielo aperto” o intervento di Widman: con una incisione sulla gengiva si   riesce a spostare la mucosa quanto basta per arrivare sul fondo di tasche   parodontali molto profonde e difficilmente raggiungibili con il semplice   curettage “a cielo coperto” (cioè con la gengiva accollata al dente)

Rigenerazione ossea e parodontale: utilizziamo dei materiali a base di osso autologo ed eterologo, di membrane o fattori di crescita (Emdogain) da posizionare intorno ai denti che presentano grossi difetti ossei   (punti in cui l’osso si è riassorbito), per favorire una “ricrescita” dei   tessuti..

ma le tecniche chirurgiche parodontali sono molteplici e svariate a secondo dei casi specifici.